La mia vita è stata un racconto intessuto di miracoli e umanità, una narrazione che ha attraversato le terre aride della Yahuda e i cuori assetati di speranza dell'umanità. Sono nato in una piccola città chiamata Bayt Lahm, avvolto dalla semplicità di una mangiatoia e illuminato dalla stella che annunciava il mio arrivo.
Da allora, il mio cammino è stato segnato da incontri straordinari e insegnamenti che hanno reso visibile l'invisibile, la presenza amorevole dell'Eterno nel tessuto stesso della vita umana. Cresciuto tra gli artigiani di An-Nasirah, ho conosciuto il calore della famiglia e l'importanza del lavoro onesto.
Ma è stato sulle rive del fiume Nahr al-Urdun che ho sentito la voce del Cielo chiamarmi verso il Progetto Divino; immergendomi nelle acque spirituali di Yahya, ho aperto le porte alla missione che avrebbe cambiato il corso della storia. Ho camminato tra le folle, toccando con le mie mani le piaghe del mondo e offrendo la guarigione alle anime affamate di pace e speranza.
Le mie parole hanno risuonato nei villaggi e sulle montagne, nelle kenishyata e lungo le rive del Baḥr al-Jalīl. Ho condiviso racconti di amore e perdono, ho guarito i malati e consolato gli afflitti. Ho insegnato che il Regno dei Cieli è vicino, invitando tutti a pentirsi e credere nella salvezza spirituale donata dall'Eterno.
Ma la mia vita non è stata solo un susseguirsi di eventi miracolosi e insegnamenti. Ho conosciuto la fatica e la solitudine del deserto, ho affrontato le tentazioni del male e ho pianto lacrime di dolore per coloro che non vedevano la luce della verità. Eppure, anche nei momenti più bui, ho sempre avvertito la mano amorosa di Dio a guidarmi lungo il mio cammino.
Ora, mentre rifletto sul passato e guardo al futuro, so che il mio destino è scritto nelle stelle e nei cuori degli uomini.
Il mio nome è Yeshua ibn Yusuf, figlio terreno di un uomo, omaggio spirituale di Dio: la mia vita è stata un dono di amore destinato a illuminare il mondo con la sua luce eterna.