C'è un momento, nella vita di certe persone, in cui il cielo smette di essere sfondo e diventa destinazione.
Per Jack Nember quel momento arriva una sera di gennaio, su una collina del Michigan, con un telescopio in una scatola di carta marrone e suo padre accanto. È un momento semplice. È un momento ordinario. Ed è, come tutti i momenti ordinari che cambiano le cose, completamente irreversibile.
Da quel momento in poi, tutto il resto è stato conseguenza: ogni ora di studio, ogni esame, ogni volo, ogni prova superata o sfiorata o ripetuta. Ogni telefonata, ogni distanza, ogni ritorno.
Questa non è una storia di eroi. È la storia di una persona che ha guardato il cielo abbastanza a lungo da smettere di vederlo come un limite.
Il resto lo troverete nelle pagine che seguono.