Traduzione, presentazione e note di Alessandro Ferrini con testo originale in appendice
Una discesa nel Maelström è un "racconto del terrore scritto" da Poe tra il 1833 e il 1841 nel quale l'autore finge di riportare il racconto di un pescatore norvegese sopravvissuto alla terribile tempesta e miracolosamente uscito vivo dal gorgo del Maelström, un fenomeno naturale causato dalle maree che entrando e fuoriuscendo da passaggi stretti in prossimità dei fiordi norvegesi provocano onde anomale e pericolosissimi vortici. Il luogo si trova lungo le coste atlantiche della Norvegia in prossimità delle isole Lofoten; qui, due volte al giorno il flusso e il riflusso delle maree che si scontrano nell'angusto e poco profondo stretto davanti all'isolotto di Mosken genera una corrente impetuosa con onde e vortici del diametro di 40 -50 metri. Poe conosceva il fenomeno non direttamente ma attraverso letture e racconti e pertanto la scenografia che descrive non può essere considerata come una descrizione naturalistica ma piuttosto come trasposizione fantastico - allegorica delle vicende umane. Edgar Allan Poe nacque a Boston nel 1809. Rimase senza genitori poco dopo la nascita e fu adottato dalla famiglia di John Allan, un mercante scozzese, con la quale rimase fino al 1824 anno in cui entrò all'Accademia militare. Ne fu espulso l'anno successivo e iniziò la sua carriera di scrittore sostenendosi con lavori saltuari e collaborando a vari giornali. Nel 1827 pubblicò il suo primo volume di poesie e nel 1840 uscì la sua prima raccolta di Racconti, successivamente ampliata. Dopo la morte della giovane moglie nel 1847, sempre più isolato dalla società e vittima di frequenti crisi depressive accentuò l'uso di droghe e alcool; due anni dopo morì all'ospedale di Baltimora.