Carte Repubblica della paura

Repubblica della paura

Limbă: italiană
Legare: Carte broșată
Editura: Reality Book
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"La Repubblica della paura" smonta la narrazione securitaria che domina da decenni il dibattito pubb...

Informații despre carte

Limbă
italiană
Legare
Carte - Carte broșată
Publicat
2026
Pagini
76
EAN
9791281104228
Enbook ID
52981772
Editura
Greutate
120
Dimensiuni
140 x 210 x 7

Descriere completă

"La Repubblica della paura" smonta la narrazione securitaria che domina da decenni il dibattito pubblico italiano. Fin dalla Legge Reale del 1975 la politica risponde alle istanze critiche che emergono dalla società con l’aumento dei poteri coercitivi e inasprimenti delle pene. L’analisi radicale evidenzia la torsione del termine "sicurezza": non contano i dati, i fatti, ma la percezione della realtà. Questa dimensione percettiva viene manipolata dai media e dalla politica. Non si intende certo negare l’esistenza di fenomeni che generano insicurezza: ciò che si contesta è la loro strumentalizzazione politica. Il governo Meloni ha distorto la funzione del diritto penale, che non deve più contrastare condotte oggettivamente pericolose, ma controllare categorie o stili di vita considerati devianti: migranti, giovani, oppositori, manifestanti, consumatori di sostanze, sex workers. In questa chiave di lettura vengono analizzati i provvedimenti degli ultimi anni: decreti Rave, Cutro, Caivano, nuovo Codice della strada, decreti Sicurezza 2025 - il provvedimento più invasivo, con 14 nuovi reati - e 2026. Capitoli specifici sono dedicati al femminicidio (ennesima norma volta a mostrare fermezza più che a offrire una tutela efficace), alla riforma del reato di violenza sessuale, alla connessa questione del consenso. Oltre la critica, viene formulata una proposta politica articolata: la sicurezza va (ri)costruita intorno al diritto, allo stato sociale, alla prevenzione. Otto linee di intervento per i comuni: sindaco della notte, riduzione del danno circa le droghe, potenziamento illuminazione pubblica zone degradate, gestione dei senza fissa dimora, contrasto devianze giovanili mediante investimenti su cultura, sport, sostegno alle famiglie; e ancora, rafforzamento della polizia locale, tutele sanitarie e lavorative per il mondo del sex work, potenziamento servizi sociali. La sicurezza non si costruisce con nuovi reati, con i blindati nelle stazioni, criminalizzando il diverso, ma con politiche razionali di inclusione e prevenzione, che diano corpo a una vera alternativa alla subcultura della paura e della propaganda.