Carte Ogni mattina rubata Jessica Hintz

Ogni mattina rubata

Che fine fa la gioia quando finisce nelle mani sbagliate?

Autor: Jessica Hintz
Limbă: italiană
Legare: Carte broșată
Editura: Jessica Hintz
Disponibilitate: Așteptăm intrarea în stoc
Ediția 07. 07. 2026
144.90 lei
Il volto e le spalle nude di una giovane donna emergono dal centro dell'immagine, resi in uno stile...

Informații despre carte

Limbă
italiană
Legare
Carte - Carte broșată
Publicat
2026
Pagini
406
EAN
9798256125684
Enbook ID
53225100
Editura
Greutate
543
Dimensiuni
152 x 229 x 23

Descriere completă

  • Il volto e le spalle nude di una giovane donna emergono dal centro dell'immagine, resi in uno stile fotorealistico con contorni morbidi e pittorici che sfumano il confine tra ritratto e illustrazione artistica. La sua espressione è catturata in un momento di profonda e silenziosa consapevolezza, piuttosto che di paura o angoscia: gli occhi aperti e luminosi, lo sguardo leggermente rivolto verso l'alto e a sinistra, come se stesse scorgendo qualcosa appena oltre l'inquadratura, qualcosa che ha cercato a lungo senza conoscerne il nome. Non c'è tensione sul suo volto, né drammaticità: solo la specifica, devastante immobilità di una persona che sta rievocando qualcosa di immenso. I suoi capelli scuri, ricchi e dettagliati vicino alla sommità del capo, si dissolvono alle punte in sottili ciocche piumate che si trasformano senza soluzione di continuità e senza confini visibili negli steli e nei petali dei girasoli, i fiori che sbocciano dalla sua silhouette negli angoli superiori dell'immagine in un oro e ambra intensi e saturi e in un ocra caldo, le loro grandi teste rotonde rivolte verso una fonte di luce che si trova sopra e dietro di lei, come i fiori si rivolgono sempre verso la luce, quasi a voler raggiungere qualcosa per cui sono nati. I girasoli riempiono gli angoli superiori con un'abbondanza che sembra meritata piuttosto che decorativa, i loro petali catturano la luce con la vividezza specifica di cose che sono pienamente e senza scusarsi di essere vive. La fonte di luce stessa non è visibile, ma il suo effetto è totale: avvolge l'intera parte superiore dell'immagine in un caldo e luminoso bagliore di tardo pomeriggio che porta con sé la qualità di un particolare tipo di ricordo, quel tipo di ricordo che arriva non come un'immagine ma come una sensazione, la sensazione di un particolare pomeriggio che contava più di quanto si sapesse all'epoca. In questa luce la sua pelle ha una qualità traslucida, come se stesse diventando leggermente più solida, più presente, più definita, come se la luce che ritorna la stesse ricostruendo dopo una lunga assenza. Dove i girasoli incontrano i suoi capelli non c'è giuntura, nessuna transizione visibile, solo una graduale e deliberata fusione tra l'umano e il botanico che suggerisce che condividano un'origine, che la donna e i fiori siano cresciuti dalla stessa radice sepolta nella stessa terra oscura e che ora, insieme, si protendano verso l'alto nello stesso oro. Scendendo dalla sua clavicola, la calda luce dorata inizia a raffreddarsi e ad affievolirsi con estrema gradualità, passando attraverso un ambra tenue a un blu-grigio ardesia profondo e silenzioso che porta con sé la temperatura emotiva dell'alba o del crepuscolo, l'ora tra gli stati, l'ora che non appartiene né alla notte né al giorno. Questo raffreddamento si intensifica ulteriormente man mano che l'occhio si sposta verso il basso dell'immagine, la lastra di ardesia si dissolve in un'oscurità quasi totale e vellutata, il terzo inferiore della composizione quasi vuoto, contenente solo un accenno tenue di texture superficiale - come la superficie di un'acqua immobile al crepuscolo, come l'interno di una stanza in cui le luci non sono ancora state accese. Lo spazio negativo nella parte inferiore è generoso e intenzionale e non dà la sensazione di vuoto ma di potenziale, come il respiro trattenuto prima di pronunciare una parola, come l'attimo prima che una mano venga afferrata e non lasciata andare.