Un libro di fantascienza? Potrebbe sembrare di primo acchito, poi, entrando nel personaggio di Silvano, non si può fare a meno di scoprire un giro vorticoso di situazioni che dalla realtà si sposta al di sopra, e oltre, la realtà stessa: in un ambiente che varia di volta in volta e che ci appare abbastanza improbabile seppure ricco di fascino. Se la nostra vita è chiusa, circoscritta, perché non cercare e trovare il modo per modificarne il fluire, per renderla più elastica e brillante?
È questo a cui mirano i ricercatori dell'Istituto dove ha luogo idealmente l'azione e da dove partono gli esperimenti, i voli verso realtà eteree, verso stelle lontanissime.
Non è un libro di facile lettura, ma estremamente ben congegnato: Che fa meditare e che lascia spazio alla riflessione.
Accanto alla narrazione vera e propria si sviluppa così un percorso a mezzo, tra il filosofico e l'esoterico, tra il concreto e l'utopia: il tutto in una chiave di assoluta alchimia espressiva e di rincorsa alla gioia, alla felicità. E questo perché l'uomo, l'essere vivente, ha un unico scopo: dar scaccomatto agli ingiusti divieti e smettere di pensare che la propria felicità non possa avere futuro.
Fulvio Castellani