MATRIRALE
Un matrimonio perfetto.
Quaranta minuti esatti.
Sorrisi, promesse, applausi.
Poi il sacerdote accelera. Non c'è omelia. Nessuna pausa. Tutto deve finire in fretta.
Fuori, il portone è già addobbato a nero.
MATRIRALE è un romanzo sul comportamento umano.
Non sul matrimonio.
Non sul funerale.
Ma su ciò che impariamo a fare davanti agli altri.
Perché ai matrimoni si sorride anche quando non si è felici?
Perché ai funerali si piange anche quando non si soffre?
Chi ha deciso che si deve piangere?
Chi ha stabilito che si deve essere felici?
Davide osserva. Non giudica.
Guarda le mani che si stringono, gli sguardi che si cercano, le frasi di circostanza, le posture apprese fin dall'infanzia.
E lentamente emerge una domanda inquieta:
Se dimentichiamo così tanto della nostra vita,
perché non dimentichiamo le forme rituali?
Tra ironia sottile e riflessione lucida,
MATRIRALE smonta le cerimonie per rivelare l'essenziale:
non il rito, ma l'uomo.
Un romanzo breve, affilato, destabilizzante.
Per chi ha il coraggio di chiedersi:
sto vivendo o sto interpretando?