In un mondo in cui politica e spettacolo si confondono, in Italia si realizza l'ascesa ai vertici del potere di Giorgia, la "ragazza della Garbatella". Da militante di strada a ministra in tailleur, fino a leader della "destra pop", il poeta traccia con battute fulminanti e citazioni un ritratto ironico e impertinente di una militante romana che, con passione e perseveranza, partendo da una piccola sezione di partito della capitale, arriva a diventare la prima "donna, italiana, madre, cristiana" inquilina di Palazzo Chigi.
Nel suo accidentato percorso tra Seconda e Terza Repubblica, Giorgia si barcamena con astuzia, pragmatismo e romanesca genuinità, sopravvivendo a figure iconiche come Gianfranco, Silvio, Matteo Esse, Super Mario e altri temibili compagni di coalizione e avversari politici. Sostenuta sempre dalla fede cristiana e dal suo angelo custode Harael, supererà anche una delusione d'amore e ritroverà finalmente sé stessa dopo aver abbracciato l'atlantismo.