Ivan Il'ic ha una vita soddisfacente, una buona carriera, una vita familiare e sociale apparentemente appagante. Nel nuovo appartamento di Pietroburgo, cittŕ in cui si č trasferito dopo una promozione, cade da uno sgabello, sistemando una tenda, e prende un colpo al fianco. Il dolore provocato dalla caduta diventa, nei giorni, sempre piů forte e tutte le cure si rivelano inutili. Il pensiero della morte gli fa riconoscere la falsitŕ della sua vita, di chi lo circonda, dei suoi apparenti successi. L'unica persona che gli sa stare vicino č un giovane servo che lo assiste fino alla terribile agonia. Morente, capisce che cosě libererŕ, prima che se stesso, gli altri dalla sofferenza e con questo pensiero muore sereno. Introduzione di Serena Vitale.