Marzo 1938. Un uomo sale su un traghetto notturno a Palermo. Nella tasca del cappotto porta lettere che parlano di mare e di addio. Quando la nave attracca a Napoli all'alba, la sua cabina è vuota. Nessuno lo ha visto sbarcare. Nessuno lo vedrà mai più.
Quell'uomo era Ettore Majorana, il fisico che Enrico Fermi definì "un genio della statura di Galileo e Newton". A trentun anni aveva già rivoluzionato la fisica nucleare, intuito l'esistenza del neutrone e formulato teorie che ancora oggi guidano la ricerca più avanzata. Ma era anche un uomo divorato dalla sua stessa intelligenza, incapace di trovare pace in un mondo che non riusciva a capire.
Attraverso una rigorosa ricostruzione narrativa basata su documenti storici, lettere autentiche e testimonianze dell'epoca, questo libro ti riporta nella Roma dei "ragazzi di via Panisperna", nella Germania nazista dove Majorana incontrò Heisenberg, e infine su quella nave nel Tirreno dove tutto si fermò per sempre. Un'opera di narrativa non-fiction che ridà voce ai protagonisti e svela retroscena che la cronaca ufficiale ha dimenticato, compresa la clamorosa dichiarazione della Procura di Roma del 2015: Majorana era vivo in Venezuela almeno fino al 1959.
Più avvincente di un romanzo, più inquietante perché è tutto vero. In queste pagine vivrai l'ossessione di un genio che vedeva troppo lontano, scoprirai il contenuto delle lettere enigmatiche che scrisse prima di sparire, e ti troverai faccia a faccia con la domanda che tormenta ancora storici e scienziati: cosa accadde davvero quella notte sul mare?
Entra nel mistero che ha segnato la storia della scienza italiana. Scopri ora la storia vera dietro la leggenda di Ettore Majorana.