Una malattia buona ci sarà pure in questo periodo !
Necessità di guardare avanti e imprendere. Questa è la prospettiva che coinvolge tutte le generazioni per i prossimi decenni. Grandi cambiamenti e opportunità che partono dalla storia e dalle nostre radici di imprenditori per vocazione o per DNA. Il valore umanistico del popolo di imprenditori italiani di oggi e di domani è fatto di attenzione ai difetti e consapevolezza dei pregi. Si devono trovare nuove unità di misura per definire il valore delle imprese, perché il danaro non può essere l'unico metro di giudizio, anzi rischia di essere un sistema povero di stimare ricchezze sempre più intangibili che stanno spesso nel cuore delle persone.
"Imprendopatia" di Sandro Feole, economista d'impresa con 40 anni di esperienza lavorativa e una forte passione per le storie personali ed aziendali, è il libro che affronta l'arte di imprendere dal suo lato umanistico, spostando l'attenzione dalle componenti economico e quantitative a quelle più umane e qualitative.
Cosa spinge una persona ad abbandonare strade spesso sicure, per tentare di dare vita ad un'idea che vive solo nella propria testa? È irrefrenabile il desiderio di fare se la mente è libera di esprimerlo.
Un DNA predisposto che sfugge al comando.
Dalla nascita dell'idea alla sua trasformazione in una solida base per lo sviluppo del business, quali sono le doti che vengono richieste ad un imprenditore?
La solitudine come condizione che caratterizza tutto il vissuto dell'imprenditore.
"Imprendopatia" è uno sguardo lucido e disincantato sulle dinamiche che coinvolgono il fare impresa, con un'attenzione verso ciò che caratterizza l'imprenditoria italiana: dai falsi miti che la circondano, alle caratteristiche che la rendono unica e riconoscibile nel mondo, ai condizionamenti dettati dal un provincialismo endemico.
Ecco i temi su cui focalizzerai la tua riflessione: