Sette donne e un uomo, amici di lunga data dell'Accademia di Belle Arti di Roma, partono per un viaggio di studio in Cina. È un'occasione per osservare un mondo diverso, respirarne l'arte, capirne le radici. Ma all'arrivo a Wuhan la pandemia li sorprende: vengono rinchiusi in una suite per quattordici giorni, senza poter uscire, senza sapere cosa li aspetta.
Quello che nasce in quello spazio sospeso non è solo il racconto di un isolamento forzato, ma l'esplorazione profonda di otto identità, dei loro desideri trattenuti, dei conflitti nascosti, delle verità che emergono quando il mondo fuori tace. La voce narrante, osserva e interpreta. Le sette donne, ognuna con il proprio universo psicologico, diventano specchi, ferite e rivelazioni. A queste sette si aggiungono altre due: una traduttrice ed un avvocato.
Quattordici giorni che diventano un laboratorio umano, una lente d'ingrandimento sui limiti, le paure, le seduzioni, e sulla misteriosa alchimia che nasce quando non esiste più alcuna via di fuga.
Un libro che racconta l'anima quando è costretta a guardarsi senza filtri.