Nihal ha vent'anni e una vita che, a forza di essere pensata, rischia di non essere più vissuta. Ha imparato a osservare il mondo con disciplina e distacco sotto la guida di Nehir, Maestro e figura paterna, fino al giorno in cui una lettera rompe la quiete: poche righe, ironiche e definitive, in cui Nehir annuncia che il "suo tempo sta per finire" e lo invita a mettersi in cammino per parlare un'ultima volta.
Cronache di sentenze erranti è un romanzo breve di formazione e disincanto, narrato con una prosa che alterna ironia lieve e attenzione meditativa. Il viaggio esteriore si riflette in quello interiore, dove il legame con il Maestro si rivela insieme guida e tentazione, protezione e paura di dissolversi nell'altro. Tra dialoghi essenziali e scene di quotidiana rivelazione, il libro interroga il senso dei legami, la possibilità di scegliere la propria voce ed il coraggio necessario per scoprire se stessi.