"Il profitto appare naturale, il salario legittimo, la rendita innocente. Ma dietro ogni cifra, c'è una lotta."
Il terzo libro del Capitale è il più enigmatico e il più necessario. Marx affronta qui le forme visibili del dominio capitalistico: il profitto che sembra frutto dell'efficienza, l'interesse che si traveste da merito, la rendita che si presenta come diritto. Ma niente è come appare. In queste pagine, l'economia borghese si svela per quello che è: una scienza dell'apparenza, una giustificazione sistematica dello sfruttamento.
Questo compendio propone un attraversamento radicale del Libro III, con strumenti teorici e politici aggiornati. Non una sintesi neutra, ma un atto di disincanto. Ogni categoria economica è riletta come forma sociale. Ogni concetto tecnico, come nodo ideologico. Ogni pagina, come campo di battaglia.
Per chi vuole capire perché il lavoro produce tutto, ma incassa sempre meno.
Per chi sospetta che il debito, il mercato, l'investimento non siano "tecnicismi", ma comandi.
Per chi crede che il pensiero sia ancora un'arma.
Il Capitale non è finito. È il mondo che ha cominciato a somigliargli troppo.