Anche Senza Mani è un romanzo delicato, intenso e spirituale, che esplora la possibilità di un legame profondo anche quando non può diventare storia né carne.
In una città sacra del Medio Oriente, dove ogni gesto ha un testimone e ogni parola una conseguenza, due anime si riconoscono senza toccarsi: Rupert, scrittore europeo in cerca di senso e radici interiori, e Zaynab, donna irachena, credente e insegnante, che vive la tensione tra dovere, desiderio e verità personale.
Ciò che li unisce non è una promessa, né una fuga, né il peccato:
è il raro spazio dove il limite diventa rivelazione e il desiderio diventa coscienza.
Tra preghiera, silenzio, studio, nostalgia, disciplina, pudore e presenza, il romanzo sussurra una domanda che non giudica e non assolve:
si può amare senza possedere?
Si può incontrare qualcuno senza averlo mai davvero avuto?
E qual è la forma più onesta dell'intimità: il gesto o la verità?
Un'opera sulla distanza che non cancella, sul non detto che illumina, e sul mistero dei legami che non smettono di esistere solo perché non possono compiersi.
Per chi ama:
le storie interiori, lente e profonde
i romanzi spirituali o contemplativi
le vicende intime non sentimentali né scandalistiche
i libri che lasciano una domanda, non una morale
Un romanzo per chi sa che a volte il contatto più vero non passa dalle mani.
L'autore
Roberto Minichini è scrittore e poeta, nato in Germania da famiglia italo-croata e residente in Italia, al confine con la Slovenia.
Studioso e appassionato di cultura, filosofia e spiritualità, da anni esplora i temi del desiderio come forza conoscitiva, della liminalità come condizione esistenziale e del rapporto tra intimità, parola e verità.
La sua scrittura è asciutta, essenziale, introspettiva, tesa alla sincerità emotiva più che all'effetto narrativo.